Marcello Muroni

È nato a Oristano dove risiede. Laureato in Lettere, ha insegnato per tanti anni al Liceo Classico “De Castro” di Oristano. Ha pubblicato con la casa editrice S’Alvure le seguenti raccolte di versi: Poesie (1986), Verrà l’estate ancora (1991), L’arcana malìa (1977) e Poesie scelte (2020). Sempre con la casa editrice S’Alvure ha pubblicato il saggio Breve storia della retorica (2021).

Con la casa editrice E.P.D’O. ha pubblicato la raccolta di versi Notturno controcanto (2008) e il saggio Ma che musica, compagni! La canzone militante e il Sessantotto (2008). Con la casa editrice PTM ha pubblicato il saggio Genesi dei genocidi (2014) e Palindromania (2019).

Come musicista non professionista, nel 2011 ha inciso un CD intitolato Sa lantia. Omaggio a Montanaru. Il CD contiene una significativa scelta di liriche del poeta sardo Antioco Casula (in arte Montanaru) musicate da Marcello Muroni.

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    Toponigmistica sarda

    Giochi di parole con i toponimi della Sardegna

    18,00

    “Una parola (at)tira l’altra. In questo caso/libro particolare, le parole in questione sono – soprattutto, ma non solo – i toponimi sardi, ossia i nomi di paesi e di città, di fiumi, di laghi, di monti (Cuccuruddu, un esempio di Parola monovocalica che avrebbe senz’altro attirato l’attenzione di Giampaolo Dossena, uno dei massimi esperti di giochi di parole), di località (Tepilora: la parola “la ripeto” con l’Anagramma a frase) e di regioni geografiche (Anglona, toponimo femminile che guarda caso nasconde “la gonna”) dell'isola”.

    Noi Sardi (e non soltanto noi Sardi) abbiamo desiderio e necessità non di basi militari ma di basi culturali. E guarda caso, (anche) i giochi di parole sono proprio tra quei giochi che – scusando il (voluto) bisticcio di parole – si basano su basi culturali, oltre che naturalmente su basi e su conoscenze strettamente linguistiche e grammaticali. Del resto, che la “base militare” non prometta (e non permetta) niente di buono e di bello, lo rivela senza equivoci il suo Anagramma a frase:

    base militare = mira bestiale