PO UNU BILINGUISMU CUMPRIU
20 May 2018

BILINGUISMU CUMPRIU

 


Parte l’iniziativa PO UNU BILINGUISMU CUMPRIU, promossa da Alfa Editrice, Acadèmia de su sardu onlus, Movimento Sardegna Zona Franca Randaccio, Laras - Suoni e Parole di Sardegna (associazione culturale).

L’imprescindibile iniziativa culturale e di azione civica è volta alla tutela del dovere dei sardi di esprimersi e dialogare con le Istituzioni nella propria lingua.

Si è sempre detto che esprimersi nella lingua natia sia un diritto, noi pensiamo che invece sia un dovere civico, un’azione che deve essere, civicamente, affidata a ciascuno di noi perché serve a ritrovare l’anima di una nazione.

Dal 25 maggio, in occasione dell’evento POITA IN SARDU?, verrà proposta la singolare azione positiva: i partecipanti al convegno riceveranno un format, predisposto con la consulenza dell’avv. Francesco Scifo, da compilare, firmare e inviare a tutte le Istituzioni.

Questa semplice richiesta consentirà a tutti i sardi di dialogare in Sardo con il mondo e di adempiere il dovere di salvaguardare l’unità di un popolo che solo la strenua difesa della lingua nativa può garantire.

È necessario difendere l’identità del popolo sardo e combattere la diaspora imposta dalla distruttiva cultura attualmente dominante con l’arma invincibile della consapevolezza di sè.

Gli organismi promotori, a cui i partecipanti presteranno il consenso e forniranno copia del proprio documento d’identità, si occuperanno d’inviare direttamente l’autocertificazione di sardità a tutte le istituzioni, per affermare che tutti i sardi hanno il diritto e il dovere di utilizzare la lingua sarda.

Secondo le leggi italiane vigenti, consolidate dalla Giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione, tutte le istituzioni, una volta ricevuta la richiesta, avranno l’obbligo, giuridicamente tutelato, di rispondere a chi lo ha chiesto in Sardo e in Italiano.

Il sacrificio di Doddore Meloni ha costretto la Cassazione a confermare quest’obbligo istituzionale posto a carico dell’Italia nei confronti della Sardegna, dunque, è ora che ciascuno lo faccia rispettare.

Avrà inizio il 25 maggio in occasione della prima edizione di POITA IN SARDU?, l’iniziativa civica PO UNU BILINGUISMU CUMPRIU, strumento che consentirà ai sardi di rivendicare un proprio diritto tutelato dalla Costituzione e dalle leggi.

 


Per informazioni: pounubilinguismucumpriu@gmail.com

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